mercoledì 21 settembre 2011

La torta cocco e cioccolato di Donna Hay

La torta cocco e cioccolato di Donna Hay













































Mi viene da sorridere:
uno perchè dopo 3 anni di blog ancora non riesco a tirar fuori una foto decente
due perchè torno, sparisco, poi ritorno, poi sparisco di nuovo...

Per quanto riguarda il primo punto, c'è poco da dire, sono una causa persa.
Per il secondo ammetto di essere sempre stata umorale e lunatica... e credo di essere peggiorata parecchio negli ultimi tempi.
Ecco uno dei perché dei tanti maltrattamenti al mio povero blog!

Finisco di parlarmi addosso. Preferisco raccontarvi qualcosa di questo dolce super cioccolatoso per cui è valsa la pena tornare a scrivere su queste pagine.
La ricetta è tratta dal libro Classici moderni 2 di Donna Hay. E' una di quelle torte super veloci da preparare e che piacciono tanto ai bambini. Un jolly per la colazione, per un buffet o come dessert magari accompagnato da un ciuffo di panna montata.
L'unico neo sono i 250 g di burro, ma si sa che con lei è così. Anche con lo zucchero ha abbondato eccessivamente, ma lì ho preferito tagliare un po'. Di seguito troverete la ricetta originale e i miei cambiamenti.

LA TORTA COCCO E CIOCCOLATO DI DONNA HAY

Ingredienti:
200 g di farina 00
135 g di cocco disidratato
85 g di cacao
300 g  230 g di zucchero
250 g di burro fuso
185 ml di latte
3 uova
1 bustina di lievito

Preparazione:
Sbattere bene in una ciotola le uova con lo zucchero: Aggiungere il latte e poi il cocco e la farina setacciata con il lievito ed il cacao. Infine amalgamare il burro fuso.
Versare in uno stampo tondo di 24 cm, foderato con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 170° per 45' circa (prova stuzzicadente!).
Spolverare di cacao e servirla tiepida o fredda con un ciuffo di panna montata.


lunedì 4 luglio 2011

Pancake al formaggio (con miele e frutti rossi)

 Pan cake al formaggio (con frutti rossi)


Permettetemi un auto elogio: dopo mesi di silenzio, sto davvero tornando ad essere una food blogger "a modino": tre post in una settimana, neanche nei tempi migliori!!! ;)
Si, lo so, secondo l'intestazione siamo ancora in primavera e, questo, non è da brava blogger.
(La cambio, la cambio!!)
Darvi la ricetta di questi favolosi pancake, invece, è da bravissima blogger!
Ho preso spunto da una ricetta della simpatica Nigella Lawson. I suoi pan/cheese-cake sono a base di cottage cheese che io ho sostituito con quel formaggio tanto tanto famoso..., ma che è possibile "rimpiazzare" anche con la ricotta o con la robiola.
La ricetta per il resto è fedele all'originale, ho solo aggiunto alla pastella un altro paio di cucchiai di farina e un cucchiaino di lievito, perché mi sembrava più una frittatina che un pan cake...con la modifica direi che sono perfetti! Soffici soffici e ben lievitati.
Io, per quanto riguarda le materie prime, tendo ad essere campanilista e allo sciroppo d'acero, preferisco del buon miele locale. Li ho mangiati inoltre con mix di frutti rossi (ribes, lamponi...), ma sono ottimi anche accompagnati da una dadolata di pesche e albicocche o altra frutta di stagione.

 PAN CAKE AL FORMAGGIO
Ingredienti
(per 10 pezzi)
3 uova
250 g di formaggio cremoso
2 cucchiai di zucchero
80 g di farina
1 cucchiaino da tè di lievito per dolci
sale

Preparazione
Separare i tuorli dagli albumi e disporli in due diverse ciotole.
Aggiungere ai tuorli due cucchiai di zucchero belli colmi. Mescolare con un cucchiaio e poi aggiungere il formaggio, la farina setacciata con il lievito ed infine gli albumi sbattuti con un pizzico di sale (non dovranno essere montati a neve, dovranno raggiungere la consistenza della schiuma del cappuccino!).
Dopo aver amalgamato con cura il tutto, scaldare un padellino antiaderente, leggermente imburrato. Versare, quindi, una cucchaiata nella padella, quando si formeranno delle bollicine sulla superficie della frittella,girarla e continuare la cottura per un altro minuto. Continuare così fino ad esaurimento della pastella. Impilarle su un piatto e irrorarle di miele. Servire calde accompagnandole con una macedonia di frutti rossi (lamponi, ribes...) o con altra frutta a piacere.

giovedì 30 giugno 2011

Liquore di albicocche e vaniglia. E buon compleanno essenza di vaniglia!

Liquore di vaniglia e albicocche

Inizio a scrivere questo post quando d'improvviso mi torna in mente che proprio oggi il blog spegne la sua terza candelina!
E' il 30 giugno 2008 quando per la prima volta essenza di vaniglia entra, con estremo timore, nel "pazzo" mondo dei food blog... comincia così per gioco questa esperienza bellissima che nutre, giorno dopo giorno, la mia passione per la cucina, facendomi scoprire ingredienti, metodi, gusti e grandi maestri chef di cui ignoravo l'esistenza! Senza parlare delle tante e brave blogger che ho avuto l'immenso piacere di conoscere! Ho ricevuto tantissimo e, mi auguro, di riuscire a dare anch'io qualcosa di tanto in tanto!
Eppoi quanti avvenimenti in questi tre anni! Oltre le ricette e i vostri commenti, queste pagine portano memoria sia dei momenti terribili del 6 aprile, sia di un fatto straordinario e meraviglioso come l'arrivo del mio secondo bimbo!

Direi che è proprio il caso di brindare...vi offro un calice di un delizioso liquore alle albicocche, reso profumatissimo e delicato dalla presenza della vaniglia.
Estremamente semplice e veloce da preparare, consiglio di tenerlo sempre nel freezer, in tal modo acquisterà una consistenza gradevolmente sciropposa.

LIQUORE DI ALBICOCCHE E VANIGLIA


Ingredienti (per 750 ml di liquore):
500 g di albicocche
500 g di alcol 90%
250 g di zucchero
un baccello di vaniglia

Preparazione:
Snocciolare e tagliare a tocchi le albicocche, raccoglierle in una brocca con il baccello di vaniglia, inciso in lunghezza, l'alcol e lasciare macerare per 48 ore.
Preparare lo sciroppo: scaldare lo zucchero con 250 g di acqua (se avete un termometro:fino a 110°) ; mescolare lo sciroppo ottenuto con le albicocche macerate e il loro alcol; filtrare tutto e versare il una bottiglia da 750 ml.
Far raffreddare, poi porre la bottiglia in freezer 8in tal modo il liquore acquisterà una consistenza sciropposa). Pronto da servire dopo due settimane.

La Cucina Italiana (Giugno 2010)